PRIMA CATEGORIA: Siamo tornati!
La scintilla è scoccata. E’ successo a Carugate, distante 11 chilometri da Segrate, conosciuta più per l’Ikea che per i Celti e gli Etruschi che la fondarono. Qui la nostra prima squadra, con i soliti affezionati tifosi al seguito, affronta una trasferta di importanza fondamentale. Ci arriviamo privi di tre vitali pedine, una per settore: Tarozzo, Save e il nostro grande Capitano. Sappiamo che chi li sostituirà farà ampiamente il proprio dovere e siamo quindi fiduciosi. Il Carugate ha allestito la squadra per vincere, ha investito, preso giocatori d’esperienza e di categoria superiore, insomma non sarà come andare a fare la spesa al Carrefour o a comprare la libreria Billy. Qui oggi ci aspettiamo risposte e siamo curiosi, più che timorosi, di vedere i nostri al cospetto di una grande, aspirante al titolo del girone. Si comincia con il nostro classico 4-3-3, con Vasco a far compagnia a un immenso Masciadri, con il Riki, Santi, perno centrale, davanti a un Parigi autore di partita maiuscola. Il mago (Merlino) lo troviamo ovunque. Si alterna sulle fasce con Luke, rinforza il centro, con i due mastini Teo e Ane abili a fare legna e qualità, aiuta l’attacco, mettendosi a supporto del tridente. Filippi, a sinistra e, soprattutto, il nostro Briegel (Rudi) a destra, spingono come autentici, inesauribili, stantuffi. Si capisce dopo trenta secondi che oggi c’è qualcosa di diverso, o meglio di antico, nell’aria. Si rivede quello spirito che ci ha accompagnato per tutto lo scorso campionato e che quest’anno solo in alcuni sprazzi della partita di coppa con il Cologno avevamo colto. C’è voglia, c’è fame. Si combatte su ogni zolla del campo, si cade e ci si rialza prontamente per ripartire. Tutti si aiutano. Si cerca la giocata, la manovra scorre fluida, la squadra è convinta. Sfioriamo il vantaggio in un paio di occasioni e rischiamo di capitolare in almeno altrettante. L’Ale Brunetti, pazzesco, compie due parate da PlayStation, la seconda gli varrà il premio MVP della giornata, strappato di pochi punti al Mascia e al Parigi. Tutti sono comunque meritevoli di voti altissimi ma è la Squadra che, oggi, porta a casa un trenta. Passiamo in vantaggio con La Torre abile a sfruttare imprecisione del loro portiere che, irretito da palla alta e stupida del Rudi, se la lascia sfuggire. Luke raccoglie e di sinistro incrocia, portandoci davanti con merito. Partita che si accende, con continui ribaltamenti, loro sono fortissimi dalla cintola in su, un po’ meno nelle retrovie. Si gioca a cento all’ora e qualche errore a questa velocità è inevitabile. A pochi minuti dal tè, da angolo, becchiamo il pari su splendida incornata del loro attaccante migliore. Ripresa e ci proveremo sino all’ultimo con qualche calo dovuto al caldo ma sempre con la testa sul pezzo. Entrano Michelino, il nostro Capitano e Scopa. A quindici dal termine restano in dieci per reazione inconsulta e stupida di un loro giocatore che, a quarantatre cm. dall’arbitro, scalcia Teo da terra. Sfioriamo il gol in altre due occasioni, una con Marco, servito da Parigi con il contagiri, ed una, a pochi centesimi dal triplice fischio, con Teo che ci prova da fuori, con il loro portiere che si riscatta deviandola, con la punta delle unghie, in angolo. Avevamo già esultato. Il Carugate capisce che oggi, al massimo, si porta a casa un punto e tra palloni in tribuna o nel bosco la partita termina in parità. Risultato forse stretto per noi anche se le occasioni su ambo i fronti dicono di una partita comunque equilibrata, bella e divertente, giocata a viso aperto dalle due formazioni. Per riprodurre una sinfonia occorre un’intera orchestra, per vincere occorre esser squadra ed oggi, noi, lo siamo stati. L’animus pugnandi, spirito ritrovato, di questi ragazzi è il miglior regalo che potevamo farci. Si perseveri.
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CARUGATE |
1 |
| CITTA’ DI SEGRATE |
1 |
FORMAZIONE
Brunetti, Sircana R., Filippi, Masciadri, Naydenov, Merlino (Scopa), Anesi, Cristofaro, La Torre (Cuseo), Parigi, Santi (Sircana M.)
Tecnico
Sig. Omini
Marcatore
- La Torre
Polisportivasegrate.it
Ufficio Stampa
Il Barba